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la società contemporanea / Tecniche del malgoverno: il caso Campania

Un re a Napoli?

L’immagine di Antonio Bassolino negli articoli de «Il Mattino»
A king in Naples? The image of Antonio Bassolino in the «Il Mattino» newspaper
Concetta Emiliana Maisto
p. 41-62

Abstract

This survey describes the image of Mr. Antonio Bassolino, the former Mayor of Naples, as depicted by the local newspaper «Il Mattino» of Naples.
It is a quantitative semantic study based on the titles (articles) dedicated to him. I have collected data by means of a schematic search on an ‘ad hoc’ basis. Various graphic mode of pagination of news were examined. The above permitted me to elaborate a series of indexes (attention, importance and typification).
The outcome of this study clearly highlighted the support that the newspaper “Il Mattino” has given to Mr. Bassolino.
In the past 7 years, the newspaper has mentioned the name of Campania region’s governor every day with more than one article per edition, and with such a pagination mode to increase the value of the articles. No negative criticism was ever made.

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Testo integrale

Premessa

1Questa ricerca descrive l’immagine che il quotidiano «Il Mattino» di Napoli ha presentato, soprattutto attraverso la titolazione, del sindaco Antonio Bassolino, attualmente governatore della Regione Campania.

2I risultati mettono in evidenza l’appoggio incondizionato che il giornale ha dato al sindaco negli anni di massima espressione di popolarità e gradimento.

  • 1 L’orientamento (paradigmatico vs sacerdotale) verso il sistema politico rappresenta una delle quatt (...)

3Popolarità e gradimento che «Il Mattino», con il suo «orientamento sacerdotale»1, ha contribuito ad accrescere.

4Il contesto teorico in cui si muove quest’indagine è la teoria dell’agenda-setting considerata da molti uno dei paradigmi dominanti della ricerca sui media.

  • 2 La conoscenza che le persone hanno di una grossa parte dell’ambiente sociale è mutuata dai media. N (...)

5L’ipotesi generale di questa teoria è che le tematizzazioni offerte dai mezzi di informazione sono le stesse di cui discutono i fruitori della medesima informazione. L’agenda dei media collima con l’agenda del pubblico2.

6Con un approccio di tipo longitudinale, ho cercato di individuare l’agenda del quotidiano «Il Mattino» rispetto ad un singolo tema (Antonio Bassolino) e di definire i temi trattati congiuntamente alla figura dell’ex sindaco.

1. L’amministrazione personale

7Nel 1993 la legge elettorale 81 riaccende le coscienze e stimola le aspettative. Per la prima volta nella storia d’Italia i cittadini hanno la possibilità di eleggere direttamente il sindaco senza alcun mediatore partitico; il destino amministrativo delle città sembra essere posto nelle mani degli elettori.

8Disillusi da una classe politica assente e truffaldina – è l’epoca di Tangentopoli – molti italiani percepiscono la novità elettorale come ultima zattera nel mare dell’opportunismo partitico. I partiti, sgretolati, indeboliti, delegittimati di fronte all’opinione pubblica rispondono presentando i loro candidati.

9Le grigie oligarchie di partito si fanno da parte, appaiono impegnati al loro posto uomini e donne sino ad allora all’ombra dei partiti. Lo scopo manifesto è rivoluzionare il modo di amministrare la cosa pubblica. Per farlo hanno a disposizione la nuova normativa che attribuisce ai primi cittadini poteri un tempo destinati ad altri organi. I sindaci diventano il centro del potere politico-amministrativo delle città e insieme alle proprie squadre di governo promettono di risollevare le sorti municipali. È il tempo della personalizzazione della politica.

10La personalizzazione della politica non è da attribuirsi esclusivamente alla natura del potere dei «nuovi» sindaci, ma anche all’adozione di precise strategie comunicative da parte dei gruppi politici in cerca di consenso. I professionisti della comunicazione offrono ai partiti la possibilità di reinventare il discorso politico. Finito il tempo degli schieramenti ideologici inizia quello dei capi carismatici.

11A Napoli la competizione del 1993 riguardò Alessandra Mussolini e Antonio Bassolino. I due si sfidarono, negli schermi televisivi e sulle pagine dei giornali, a colpi di promesse e rivendicazioni. La scelta del candidato di destra fu troppo estrema, gli elettori di centro preferirono il candidato progressista che vinse con il 52% dei voti. L’eroe è pronto al ruolo, il legame con la società civile è immediato: una folla esultante lo saluta a Palazzo San Giacomo. È il tempo di una nuova speranza.

12Appena eletto Antonio Bassolino si avvalse del grande spettacolo mediatico offerto dal G7 tenutosi a Napoli nel 1994. Al sindaco fu offerta la via delle politiche simboliche. Egli la imboccò di corsa. In pochi mesi Napoli sembrò rimessa a posto. La ristrutturazione parziale di alcune strade, di alcune piazze e di alcuni giardini, il ripristino dell’illuminazione di molte opere storiche e delle strade del centro, l’attivazione delle fontane diedero alla città un nuovo aspetto e ai cittadini, con uno meccanismo che potremmo definire l’inverso del paradosso di Tocqueville, la sensazione che qualcosa finalmente si muoveva. Bassolino è visto come il salvatore della città.

13«Il Mattino», il quotidiano più letto a Napoli, diede grande spazio all’evento G7, mettendo in rilievo l’operatività dell’amministrazione bassoliniana, la ritrovata sicurezza cittadina e lo spirito di festa con il quale si stava affrontando il summit. Il 4 luglio 1994 un titolo grande di prima pagina salutava l’evento: «Si apre la settimana del G7. Napoli porte aperte al mondo». Il 5 luglio un altro titolo grande enfatizzava il cambiamento: «Bentornati nella città ritrovata». In due differenti numeri del quotidiano furono utilizzati ben cinque diversi articoli dedicati al sindaco. Sfogliando le pagine del giornale il lettore si ritrova più volte di fronte ad articoli di elogio all’amministrazione e a racconti di sopralluoghi, incontri ed inaugurazioni. Il tono degli articoli è enfatico, non viene sollevata alcuna questione, mancano totalmente articoli critici o riflessivi.

14La situazione delle periferie, la criminalità, la camorra opprimente, la disoccupazione, le bonifiche ambientali sembrano non suscitare interrogativi o problemi. Nessuno avverte che potrebbe trattarsi soltanto di un fuoco di paglia.

15L’agenda de «Il Mattino» è interessata unicamente al sindaco. La Giunta, il Consiglio comunale, i dirigenti, i funzionari, i city-managers non hanno alcuna risonanza mediatica. Il sindaco sembra il motore primo della rinata vitalità municipale.

16Il quotidiano diventò in breve tempo la cassa di risonanza dell’operato del sindaco. Il giornale si prestò a costruire per Antonio Bassolino l’immagine del principe machiavelliano che regge nelle sue mani le sorti della città. In sette anni (quanto è durata la sua esperienza di primo cittadino) gli articoli a lui dedicati sono stati 2733: 36 articoli al mese. Tutti i giorni, durante gli anni dell’amministrazione Bassolino, il quotidiano «Il Mattino» ha riportato almeno un articolo di elogio.

17Nel confezionare questo minuzioso lavoro di costruzione della realtà i giornalisti hanno fatto ricorso a molti elementi della moderna comunicazione politica:

  1. le dichiarazioni di intenti (Bassolino: «Salvare Napoli ecco il mio piano. Mi basteranno solo 100 giorni» titolo del 7/11/93; Bassolino da Londra: «Trasformiamo Napoli in capitale della musica» del 14/3/96; La ricetta di Bassolino meno traffico più affari del 31/8/94; Bagnoli. Il sindaco: «Turismo e servizi ma niente speculazioni» del 8/5/94; Bassolino ripete la sua ricetta: un grande parco, la risorsa-mare e un’industria compatibile con l’ambiente del 21/3/94);

  2. i sondaggi (Bassolino sindaco dell’anno del 21/8/94; Sindaco superstar del 12/11/95; «È il sindaco dei santi» del 26/10/98);

  3. i titoli narrativi (È Bianco l’anti-Bassolino del 26/11/96, Bassolino mette in moto la rivoluzione del 5/2/00);

  4. i testimonials in campo (Il regista Salvadores incontra Bassolino del 23/8/97, Bassolino bacia l’Estrada del 31/8/97, Articolo 31 un murales per Bassolino del 18/4/97);

  5. la politica negativa (Bassolino. «La Campania ignorata dal Polo» del 15/4/00);

  6. la personalizzazione iconografica (sono state utilizzate 582 fotografie personali);

  7. ed infine la campagna permanente, il cui indicatore principale è la frequenza nel tempo delle dichiarazioni d’intenti.

 

  • 3 Politici e professionisti dei media sono, da sempre, in rapporto d’influenza reciproca in quanto «… (...)

18Come dimostrerò nelle prossime pagine, la politicizzazione della stampa raggiunge nel caso napoletano il suo più alto grado. Giornalisti e politici insieme hanno contribuito alla costruzione del consenso. L’obiettivo principale dei «nuovi» personaggi politici e dei «vecchi» partiti non è il raggiungimento del benessere collettivo ma la ricerca di consenso elettorale. La stampa in Italia, troppo spesso, sembra appoggiare questo modo di intendere la politica e pone al servizio dei governanti le armi di cui essa dispone3.

  • 4 Pansa G. (1998), Carte false, Milano, Rizzoli.

19Le moderne strategie di comunicazione politico-mediatica se da un lato sembrano avvicinare i cittadini al mondo politico, dall’altro possono diventare un pericolo per la socità civile perché spesso dissimulano la realtà. Il giornalismo dimezzato di cui parlava Pansa4 appare ormai un’evidenza manifesta.

20A Napoli l’immobilismo amministrativo dell’era bassoliniana è venuto alla luce solo dopo che il mondo ha puntato gli occhi sulla «munnezza». Dalle bellezze mostrate durante il G7 alle immagini di una città sommersa dai rifiuti sono passati 14 anni di cattiva gestione, fatta di feste e manifestazioni utili solo al riposo delle coscienze.

  • 5 «Il Mattino» è sempre stato, almeno ufficialmente, un quotidiano d’informazione indipendente. Non n (...)

21Esaminiamo ora in dettaglio come si è articolato il lavoro di costruzione del consenso effettuato dal quotidiano del gruppo Caltagirone. Per il momento una premessa è d’obbligo: il giornale di partito5 si è trasfigurato nel giornale personale.

2. Tecniche d’analisi

  • 6 Bassolindo è la parodia di Bassolino ideata ed interpretata dal comico napoletano Lino D’Angiò. Le (...)

22L’indagine che segue è ispirata all’analisi del contenuto semantica, definita da Janis (1979) come la «classificazione dei segni a seconda dei loro significati, (ad esempio, contando il numero di volte che si fa riferimento ad un segno), prescindendo dai tipi di parole specifiche che possono essere usate per fare il riferimento». In pratica si è trattato di contare quante volte appare il «segno» Bassolino e i suoi altri significanti (Bassolindo6, sindaco, primo cittadino, amministratore, etc.) Ho usato l’analisi delle asserzioni «che determina la frequenza con cui vengono caratterizzati in modo particolare certi oggetti» ovvero in che maniera si è parlato del sindaco.

  • 7 Il catenaccio è la frase riportata immediatamente dopo il sottotitolo. L’occhiello è l’elemento pos (...)
  • 8 Per il concetto di indexing si consulti Savarese R. (1995), Guerre Intelligenti, Franco Angeli, Mil (...)

23Si tratta di uno studio di semantica quantitativa condotto sui titoli, sottotitoli, catenacci, occhielli e sommari7. Sono le parti immediatamente visibili del giornale, che si prestano ad una lettura frettolosa e che nel processo d’indexing8 svolgono una funzione fondamentale. «È attraverso i titoli che il quotidiano fa arrivare i suoi messaggi fondamentali» (Eco, 1971). Il sistema di titolazione esprime l’ideologia di un quotidiano e le strategie di autodefinizione messe in atto (Faustini, 1996).

24Gli elementi della titolazione rappresentano, dunque, nella nostra indagine le variabili entro cui ho calcolato la frequenza di tutte le parole che esplicitamente si riferiscono all’ex sindaco di Napoli (unità di registrazione), nonché il contesto specifico utile ad individuare il tipo di valutazione data al simbolo.

25Le altre variabili prese in considerazione nell’analisi si riferiscono all’iconografia. Le immagini, funzionali ad una comunicazione più efficace, sono il tratto distintivo della stampa moderna. Utilizzate nel progetto grafico per spezzare la monotonia del bianco e nero, possono essere usate a proposito per stimolare una buona considerazione dei personaggi che rappresentano.

26Per la raccolta dati ho usato una scheda di rilevazione costruita ad hoc. Nella scheda si è distinta la prima pagina del quotidiano dalle altre; le pagine di informazione nazionale da quelle di informazione locale e dalle pagine di cultura e sport. Degli elementi della titolazione ho riportato la dimensione (grandi, medi piccoli) e il taglio (alto, medio, basso). Le variabili di contesto così riportate sono state successivamente incluse in categorie valutative costruite a posteriori. Anche per le foto la scheda di rilevazione dati ha previsto tre diverse modalità di dimensione (foto grandi, medie, piccole) e due modalità di apparizione (foto in cui appare solo il sindaco e foto di gruppo).

27L’analisi dei dati ha permesso l’elaborazione di una serie di indici. Si tratta degli indici: di attenzione, dato dalla quantità di articoli e notizie inerenti ad Antonio Bassolino; di rilevanza, riferita alle modalità grafiche di presentazione delle notizie; di tipizzazione, inerente al modo con cui si parla del sindaco.

3. Il giornale personale

  • 9 Complessivamente sono stati analizzati 2272 numeri nel periodo compreso fra il 4 settembre 1993 (gi (...)
  • 10 La percentuale cumulata delle edizioni che hanno parlato del sindaco in più di un articolo risulta (...)

28L’indice di attenzione ci informa subito che «Il Mattino» ha riservato un trattamento particolare al sindaco: in sei anni e cinque mesi gli articoli dedicati ad Antonio Bassolino sono stati 27339, ovvero più di un articolo al giorno. La maggior parte delle volte (887, 39%) si è fatto riferimento al sindaco con un solo articolo per numero. Vanno segnalati i numeri in cui si è parlato del sindaco più di una volta: 483 (21,3%) edizioni hanno riportato l’operato del sindaco in due differenti articoli, 171 (7,5%) in tre articoli, 57 (2,5%)10 in quattro, fino ad arrivare a 12 articoli in una sola edizione.

29È il 5 febbraio 2000, giorno della candidatura ufficiale di Bassolino a Presidente della Regione Campania.

30«Il Mattino» saluta l’evento dedicando al primo cittadino l’intero giornale.

  • 11 La notizia non corrisponde a ciò che è avvenuto in seguito: Antonio Bassolino non si è dimesso pref (...)
  • 12 I titoli che riportano un’accezione positiva ed una negativa sono stati classificati nella categori (...)
  • 13 Si tratta di una foto di repertorio che ritrae i due organi istituzionali impegnati nella discussio (...)

31Il titolo di apertura in prima pagina, grande e di massima estensione, è dedicato alle «dimissioni» del sindaco (Finisce una stagione: Bassolino lascia); nel sottotitolo l’immagine di un re solo davanti alla sua scelta (Si candida alla presidenza della Campania «Ho deciso in solitudine, resto al servizio di Napoli»); nell’occhiello le sorti del Consiglio comunale (Sindaco per sei anni: Verso lo scioglimento del Consiglio comunale, il 16 aprile si vota per Comune e Regione)11. Nel catenaccio sono espresse le contrastanti posizioni rispetto alla sua candidatura: Intervista a Veltroni: «Doveva farlo per il Sud». Martusciello «Ha tradito la città»12. In prima pagina si registra, inoltre, la presenza di una foto media in cui il sindaco compare con Rastrelli13.

  • 14 In dettaglio, nel taglio alto: un titolo grande di massima estensione, classificato nella categoria (...)
  • 15 Nel taglio alto un titolo grande «narrativo» (titoli costruiti con l’ausilio del linguaggio del rom (...)

32Nello stesso numero sette gli articoli presenti nelle pagine nazionali. Cinque di taglio alto, cioè in cinque pagine differenti, e cinque nella parte bassa della pagina (il piede)14. Nelle pagine di informazione comunale ritroviamo altrettanti cinque articoli: tre di taglio alto, uno di taglio medio ed uno di piede15.

33L’indice di «attenzione» il 5 febbraio 2000 raggiunge un grado elevato. Gli elementi di impaginazione delle notizie riguardanti il sindaco sono utilizzati al meglio per aumentare la loro rilevanza. La caratterizzazione tendenzialmente positiva di tutto ciò che è legato al sindaco insieme alle poche critiche, veicolate con modalità a basso tasso di rilevanza e provenienti esclusivamente da esponenti politici dell’opposizione, mettono in risalto la posizione di appoggio incondizionato che il quotidiano ha voluto dare al sindaco.

34Per quanto riguarda il materiale iconografico, l’intero periodo è caratterizzato da un’abbondanza di fotografie. In circa sette anni sono comparse 1500 fotografie di Antonio Bassolino. Le foto sono presenti in tutte le sezioni informative: nazionale, locale e di cultura e spettacolo. Anche in questo caso i napoletani hanno potuto vedere l’immagine rassicurante del sindaco quasi tutti i giorni (circa 20 fotografie al mese). Le immagini personali ritraggono il primo cittadino intento a governare, a valutare, a riflettere, a conquistare con un sorriso. Le foto di gruppo, invece, ritraggono il sindaco principalmente con esponenti politici nazionali e locali. Non mancano, tuttavia, foto in cui il sindaco è accompagnato dalla folla, dai bambini o da qualche personaggio del mondo dello spettacolo e dello sport. Come nella migliore tradizione populista.

4. L’indice di rilevanza

  • 16 Per i concetti di rilevanza, attenzione e tipizzazione si veda Lippman, Tuchman, Schutz, cfr. in Ci (...)

35Definita come «la capacità di far emergere come importanti e significativi certi fatti-notizia»16 l’indice di rilevanza è costruito sulla base delle modalità di impaginazione della notizia. Il newsmaking (la costruzione delle notizie) utilizza due operazioni principali: il gatekeeping (la selezione delle notizie) e il newsworthing (la valorizzazione delle notizie). Quest’ultima operazione si avvale di specifiche modalità grafiche di impaginazione che tendono a dare all’articolo una valorizzazione più o meno spiccata.

Grafico 1 Elementi del newsworthing utilizzati nel progetto grafico de «Il Mattino» in riferimento ad Antonio Bassolino

Grafico 1 Elementi del newsworthing utilizzati nel progetto grafico de «Il Mattino» in riferimento ad Antonio Bassolino

36In pratica si tratta di controllare il tipo, la dimensione e il taglio degli elementi utilizzati per veicolare il messaggio.

  • 17 Il calcolo delle frequenze qui riportate esclude le informazioni rilevate nelle pagine di cultura e (...)

37Come si vede dal grafico, gli elementi più usati per veicolare l’immagine del sindaco sono le fotografie17. L’iconografia rappresenta il miglior modo di attirare l’attenzione del lettore su un articolo. Gli altri elementi analizzati sono usati approssimativamente allo stesso modo: il sindaco è sempre presente nei titoli del quotidiano.

38Rispetto al taglio utilizzato nell’impaginazione del primo cittadino, si registra una netta preferenza per il taglio alto, sezione generalmente dedicata agli articoli di maggior rilievo. Insomma, quando si parla di Bassolino se ne parla con un certo grado di attenzione.

Grafico 2 Taglio degli articoli dedicati al sindaco Antonio Bassolino

Grafico 2 Taglio degli articoli dedicati al sindaco Antonio Bassolino

39Per quanto riguarda l’estensione dei titoli, ovvero quanta parte di foglio il titolo può ricoprire, non vi è stata una preferenza per questa o quella modalità. Si confezionano in ugual misura titoli di massima, media e minima estensione. Interessante è, invece, la distribuzione dei titoli di massima estensione (quelli grandi, che ricoprono l’intera pagina di giornale, per intenderci) lungo l’intervallo temporale esaminato.

Grafico 3 Distribuzione negli anni degli articoli riguardanti il sindaco Antonio Bassolino impaginati con modalità grafiche di «massima estensione»

Grafico 3 Distribuzione negli anni degli articoli riguardanti il sindaco Antonio Bassolino impaginati con modalità grafiche di «massima estensione»

40Il grafico 3 mostra come la presenza di titoli grandi è maggiore in prossimità di eventi in cui è necessario valorizzare la figura di Bassolino. Il 1993 è l’anno della prima campagna elettorale per Napoli: Bassolino non è ancora sindaco, ma «Il Mattino» ne parlerà quotidianamente (mediamente in venti articoli al mese). Il 1997 lo vede impegnato come Ministro del lavoro ed in un’altra tornata elettorale, quando verrà eletto con il 70% dei voti. Dal ’97 i titoli grandi si fanno sempre più frequenti, fino a raggiungere il massimo livello durante la campagna elettorale per le regionali. Fra il 1994 e il 1997 vi è stato, viceversa, un ridimensionamento degli articoli con titoli grandi. Sono gli anni di routine amministrativa: si parla di Bassolino con meno risalto grafico, preferendo mettere in luce il suo operato con un altro tipo di index. È il periodo in cui il sindaco diviene personaggio dello spettacolo, in cui le feste e le manifestazioni abbondano e il giornale gioca la carta della spettacolarizzazione.

5. Un confronto fra spazi informativi

41«Il Mattino», non va dimenticato, si presenta come un giornale di informazione nazionale. Nella prima parte del quotidiano sono riportate le informazioni di portata nazionale ed internazionale, seguite dalle notizie di spettro locale e dalla sezione dedicata alla cultura e allo sport. Al fine di arricchire la nostra indagine, è utile esaminare in che modo gli articoli dedicati al sindaco sono stati distribuiti fra questi diversi spazi.

Grafico 4 Distribuzione degli articoli inerenti al sindaco Bassolino rispetto allo spazio informativo

Grafico 4 Distribuzione degli articoli inerenti al sindaco Bassolino rispetto allo spazio informativo

42Trattandosi di una carica istituzionale di livello locale, le pagine in cui maggiormente si addensano le frequenze degli articoli sono quelle di informazione locale.

43Con 1940 (71%) articoli il primo cittadino è presente nelle pagine di informazione locale tutti i giorni. Si tratta per lo più di un solo articolo al giorno; non mancano, tuttavia, giorni in cui il sindaco è presente almeno in due diversi articoli (circa 400 numeri riportano due o tre articoli che ci informano dell’operato del sindaco). Cinque è il numero massimo di articoli utilizzati in queste pagine in una sola giornata. In particolare sono stati confezionati cinque diversi articoli il 5 e 15 giugno1994 in riferimento ai preparativi per il G7 («inaugurazioni» – Bassolino inaugura il parco comunale di Barra e il tratto di spiaggia a Mergellina –; «sopralluoghi», «incontri», ed «elogi» su come procedono i lavori.).

44Altri cinque articoli in occasione della nomina a Ministro del lavoro (Sei donne e Bassolino per D’Alema, «Ce la farò, Napoli può contare su di me»).

45In sintesi, si riscontra l’uso di più articoli per parlare del sindaco soprattutto in coincidenza di eventi che hanno grande risonanza mediatica. L’atteggiamento della testata è, in questo caso, orientato sia verso il pubblico (i cittadini vogliono essere informati dell’operato del sindaco-ministro) sia verso il sistema politico (attraverso la comunicazione della sensational-news viene offerta ai politici la possibilità di aumentare la propria popolarità).

46Non vi è traccia alcuna di critiche né segnalazione di problematiche. Nella stragrande maggioranza dei casi le notizie sono presentate con molto entusiasmo. Ad esempio, delle difficoltà legate al doppio incarico (ministro e sindaco) se ne avrà notizia solo in seguito, in prossimità delle dimissioni. La protesta di quegli anni da parte dei disoccupati non sembra, a leggere le pagine del giornale, riguardare il sindaco-ministro. Il totale di articoli di aperta «critica da parte dei disoccupati e di alcune categorie di lavorati» è 15 (0,5%) in tutto l’intervallo temporale monitorato.

  • 18 In questo grafico e nei successivi riporto le frequenze relative agli articoli. Frequenze ottenute (...)

47Presento ora alcune distribuzioni temporali18.

Grafico 5 Distribuzione negli anni degli articoli presenti nelle pagine di informazione nazionale

Grafico 5 Distribuzione negli anni degli articoli presenti nelle pagine di informazione nazionale

Grafico 6 Distribuzione negli anni degli articoli presenti nelle pagine di informazione locale

Grafico 6 Distribuzione negli anni degli articoli presenti nelle pagine di informazione locale

48I grafici 5, 6 e 7 rappresentano la distribuzione degli articoli negli anni. Nell’informazione nazionale il 1993 e il 2000 sono gli anni di maggior bombardamento informativo. Ad esempio, nell’anno della candidatura a governatore della Regione Campania si è parlato del sindaco in 27 articoli al mese.

Grafico 7 Distribuzione negli anni degli articoli presenti nelle pagine di cultura, spettacolo e sport

Grafico 7 Distribuzione negli anni degli articoli presenti nelle pagine di cultura, spettacolo e sport

49Bassolino non era l’unico candidato in gara. Anche stavolta «Il Mattino» sceglie un’opzione semplice: il numero di articoli cresce con l’ascesa istituzionale. Non ci si può quindi meravigliare se, in prossimità delle elezioni, gli articoli dedicati a questo «re di Napoli» aumentino.

  • 19 «Bassolino un tifoso in più». «Il successo di Tomba ha esaltato il pubblico e i giocatori, ma la sv (...)
  • 20 «Anche Bassolino con i Broncowitz a Hollywood Party».
  • 21 «Bassolino rap. La sua voce in un cd progetto beneficenza per il centro Villa Literno». «La voce di (...)
  • 22 Bassolino scrive a Mina «Grazie per il cd».

50La situazione pare capovolta per quanto riguarda le pagine di cultura e spettacolo. Il confronto fra i grafici 5, 6 e 7 mette in evidenza che si preferisce parlare del sindaco come «personaggio dello spettacolo» principalmente negli anni di «routine amministrativa», anni in cui non si sono verificati particolari eventi. Il personaggio Bassolino, quando non è candidato e/o ministro abbandona le grigie vesti dell’amministratore e veste alternativamente i panni di: tifoso19, comico20, cantante21 e fan22.

51In precedenza (graf. 4) abbiamo notato come un minor numero di articoli fosse concentrato nelle pagine di cultura e spettacolo. Il dato non dovrebbe sorprendere: Bassolino è pur sempre un politico non un attore. Meno ovvio il fatto che se ne parli anche in questa sezione informativa.

52La spettacolarizzazione è anche questo. Non si tratta solo di adattare il linguaggio dello spettacolo al discorso politico, ma di diventare propriamente spettacolari.

53Rispetto alla comunicazione politica tradizionale che trasmetteva immagini di attori politici seriosi e distaccati, la comunicazione attuale è più frivola e accattivante. Il sindaco sembra più vicino alla gente comune, ne condivide interessi e piaceri.

54Si tratta di una strategia comunicativa in cui l’attore politico «appare» interessato per accattivarsi la benevolenza del pubblico.

55Riportiamo di seguito alcuni tipi di titoli rilevati.

Grafico 8 Categorie di titoli in cui si fa riferimento al sindaco nelle pagine di cultura e spettacolo

Grafico 8 Categorie di titoli in cui si fa riferimento al sindaco nelle pagine di cultura e spettacolo

56Le categorie più numerose si riferiscono alla vicenda «calcio Napoli» e ai «testimonials» scesi in campo per appoggiare Bassolino. Si tratta di personaggi dello sport, dello spettacolo e della cultura che esprimono giudizi favorevoli sul sindaco o appaiono associati a lui. Si tratta di una strategia di comunicazione che fa leva sulla trasposizione della valutazione positiva da un oggetto ad un altro, suggerendo, esplicitamente o implicitamente, l’identificazione dei due.

  • 23 Ettore Scola è il celebre regista che in più occasioni ha manifestato simpatia e sostegno politico (...)

57I «testimonials» apparsi su «Il Mattino» sono molti: Pino Daniele, Natalia Estrada, Sofia Loren, Corrado Ferlaino, il gruppo musicale Articolo 31, Gabriele Salvadores, Mina, Ettore Scola23. Per non parlare del sapore agiografico dell’episodio «La Salita», firmato da Mario Martone, nel famoso film collettivo «I vesuviani», (che vede impegnato il gotha del nuovo cinema partenopeo: Corsicato, Capuano, Incerti, De Lillo), in cui il Sindaco-Eroe è impegnato, come Mosè, a scalare una metaforica montagna.

58L’altra modalità («Calcio Napoli») comprende gli articoli che veicolano informazione circa l’impegno del sindaco nel ricercare possibili soluzioni alle numerose problematiche finanziarie della squadra.

59La vicenda inizia nel gennaio 1994. La Società Calcio Napoli attraversa una grossa crisi finanziaria. Corrado Ferlaino ha bisogno di finanziamenti per affrontare i costi di mantenimento della squadra. «Napoli rischia di perdere il Napoli». Il super-sindaco è pronto ad una nuova missione: Caso Napoli interviene Bassolino. «La squadra è patrimonio della città e come tale va difesa». Convoca Ferlaino, Gallo e Bianchi per discutere sul possibile trasferimento del pacchetto di maggioranza delle azioni societarie.

60Il mese successivo si ha notizia di un incontro di Bassolino e Mataresse (presidente della F.I.G.C.), dell’impegno del Comune come garante e mediatore, della mobilitazione delle banche da parte del sindaco («Bassolino mobilita le banche, pronti 25 miliardi») e di un altro incontro con Matarrese per far luce sulle responsabilità («Palazzo S. Giacomo inchioda Ferlaino alle sue responsabilità»). La «sceneggiata» continua finché le banche decidono di finanziare la squadra (Ferlaino: «Grazie Bassolino»). Come ha potuto Bassolino farsi garante delle eventuali perdite finanziarie della Società Calcio Napoli se nello stesso periodo il Comune dichiarava il dissesto finanziario?

61In realtà, le banche hanno concesso il finanziamento perché il Napoli anche dalla serie B riempie lo stadio.

62Il quotidiano, ancora una volta, ha preferito trasmettere l’immagine di un sindaco tuttofare che, fra una riunione di Giunta e l’altra, riesce a dedicare tempo anche a quella parte di cittadinanza per la quale il calcio è insieme grande passione e motivo principale di svago.

  • 24 Si tratta della modalità «Napoli città di cultura», in cui sono classificati i titoli riguardanti l (...)
  • 25 Il numero di articoli riferiti alle feste è di gran lunga inferiore rispetto al numero di feste, co (...)
  • 26 Molte inaugurazioni riguardano opere già completate o progetti da ultimare (come nel caso della Vil (...)
  • 27 Fra le altre segnaliamo le commemorazioni di Massimo Troisi e Pupella Maggio, artisti molto amati d (...)

63Le altre categorie di titoli esaminati riferiscono dell’impegno di Bassolino per trasformare Napoli in una capitale di cultura24; delle «feste, concerti e manifestazioni»25; delle «inaugurazioni, nomine e omaggi»26 e delle «commemorazioni»27.

6. L’indice di tipizzazione

64La grande quantità di articoli pubblicati per costruire l’immagine dell’ex sindaco di Napoli è sintomo dell’alto grado di «attenzione» mostrato dal quotidiano nei suoi confronti. Le modalità d’impaginazione, la mole di fotografie e la costanza nel tempo con cui si parla del primo cittadino restituiscono indici di «rilevanza» tali da mettere in risalto le notizie assegnandone un posto di primo piano.

65Queste risultanze da sole basterebbero a descrivere l’atteggiamento da cassa di risonanza del giornale. Atteggiamento che, con ogni probabilità, ha contribuito non poco ad accrescere la popolarità dell’attuale governatore.

66La semplice ripetizione del messaggio è la strategia comunicativa principale utilizzata dalla pubblicità. Il modo in cui si presenta l’oggetto non ha importanza: comunque si parli di qualcuno, nel bene o nel male, la popolarità aumenta.

67Non intendo fermarmi alla popolarità in senso generico. Si può essere popolari e malvoluti. Mi è sembrato opportuno valutare la tipizzazione delle notizie: in che modo si è parlato del sindaco nel quotidiano, quali i temi ad esso associati, quale strategia comunicativa ha messo in atto il sindaco dalle pagine del giornale?

  • 28 Per semplicità di esposizione ho preferito riportare nel grafico solo le categorie di titoli al di (...)

68Il grafico 9 mostra le «categorie valutative» di titoli, catenacci, occhielli e sommari maggiormente28 usati nel lavoro di costruzione d’immagine.

  • 29 In particolare, si tratta di: «dichiarazioni di riscatto e di sviluppo» (86) (Salvare Napoli? Ecco (...)

69La modalità più frequente è «dichiarazioni» (il 17% del totale). Si tratta di una modalità che aggrega le dichiarazioni d’intenti fatte dal sindaco, o riportate come tali, in merito a svariate situazioni29.

Grafico 9 Categorie di titoli in cui si fa riferimento al sindaco

Grafico 9 Categorie di titoli in cui si fa riferimento al sindaco
  • 30 Nello specifico, si tratta principalmente di «impegno politico con appello al Governo nazionale» (7 (...)

70Un’altra modalità particolarmente affollata è l’«impegno» (12%). Ci si riferisce a tutti gli elementi della titolazione che sottolineano l’impegno politico del sindaco nella gestione dell’amministrazione comunale e nei fatti di politica nazionale30. Altre categorie riscontrate sono gli «elogi» e le «critiche» (rispettivamente 119 e 155; 4,3%, e 5,6%). Sembrerebbe che le critiche siano più degli elogi. L’esperto non cadrà in inganno. Le critiche rappresentano solo il 5,6% del totale degli articoli esaminati. Inoltre la critica è sempre espressa dall’opposizione politica, mai un articolo di riflessione sull’effettiva efficienza dell’amministrazione.

  • 31 Esempi di titoli: L’augurio del sindaco alla città: «Possiamo essere fiduciosi, è vicino il traguar (...)

71La modalità «raccordo cittadini» racchiude le unità di contesto che rimandano al contatto che il primo cittadino cerca di stabilire con la cittadinanza. Si tratta di titoli attraverso i quali il sindaco si rivolge direttamente alla popolazione, in cui è mostrata una particolare attenzione ai problemi della gente e un certo grado di coinvolgimento nelle faccende quotidiane. Simile a questa categoria, per l’effetto cui rimanda, è la categoria «solidarietà» in cui Antonio Bassolino è rappresentato «vicino» a categorie specifiche (vittime della criminalità e d’incidenti, diseredati, poveri, extracomunitari ecc.). Le due modalità (raccordo cittadini, solidarietà) hanno frequenza 79 e rappresentano il 2,6% del totale31.

72Infine, un’altra categoria interessante è quella delle «feste». Sui titoli del quotidiano il primo cittadino è associato ad esse in 59 articoli. Pochi rispetto all’enorme quantità di feste e manifestazioni organizzate nell’era bassoliniana. Le feste di Capodanno, Natale, Maggio dei Monumenti, Pizza Festival, Piedigrotta, la «Festa dell’aria», la festa del mare, i concerti organizzati fra il porto e l’arenile di Bagnoli. Come nella tradizione populista con le feste si cerca di nascondere i problemi e di aumentare il consenso.

73Insomma, la strategia comunicativa messa in atto da «Il Mattino» non ha tralasciato alcun elemento della comunicazione politica attuale. Dalle dichiarazioni d’intenti ai testimonials in campo, dall’utilizzo di titoli che rimandano all’impegno del sindaco ai titoli narrativi che lo rappresentano come un capo carismatico; la vicinanza ai problemi della popolazione, la lotta con l’opposizione, i sondaggi sempre favorevoli, gli elogi, le feste, gli incontri. «Il Mattino» ha raccontato la storia di un leader super attivo, super impegnato, supereroe. Il sindaco vicino alla gente, lontano dai partiti. Il sindaco festoso, il sindaco speranzoso.

7. Conclusioni

74Anno 2009: al comune di Napoli il sindaco Iervolino, in rapporto di continuità con l’amministrazione Bassolino, cerca ancora di resistere ai numerosi attacchi pubblici. A causa del pessimo odore emanato dai cumuli di spazzatura, l’opinione pubblica napoletana pare essere rinvenuta da uno stato di coma vigile. Nel frattempo Antonio Bassolino è alla sua seconda legislatura in qualità di governatore della Regione Campania. Anziché essere diminuiti i problemi sono aumentati.

  • 32 Qualche tempo fa in alcuni alberghi napoletani venivano offerti ai turisti orologi in plastica da i (...)

75Negli anni di amministrazione Bassolino si è preferito bypassare i problemi pur di non perdere fette di elettorato. Si pensi alle continue proteste contro le aperture delle discariche, puntualmente assecondate dalle autorità locali. Si è preferito organizzare feste anziché bonificare, mostrare atteggiamenti di solidarietà e assistenzialismo piuttosto che favorire politiche di sviluppo occupazionale, scambiare orologi di plastica con quelli veri32 anziché arginare la microcriminalità, giustificare l’immobilismo della politica con il pericolo di infiltrazioni camorristiche piuttosto che provare a sconfiggere un sistema.

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Bibliografia

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Note

1 L’orientamento (paradigmatico vs sacerdotale) verso il sistema politico rappresenta una delle quattro dimensioni del modello interpretativo elaborato da Blumler e Gurevitch (1998, in Mazzoleni, 1998) circa il rapporto media e politica.

2 La conoscenza che le persone hanno di una grossa parte dell’ambiente sociale è mutuata dai media. Nessuno può essere in tutti i posti contemporaneamente e i luoghi in cui si svolgono certe «attività» sono troppo distanti per averne una conoscenza di «prima mano» (Bentivegna, 1995). I media se da un lato offrono la possibilità di vivere esperienze altrimenti impossibili dall’altro forniscono una visione della realtà non sempre obiettiva e completa. L’informazione offerta dai vecchi e nuovi media è sempre una delle possibili interpretazioni della realtà. A volte questo fluire partigiano di notizie è inconsapevole ed inevitabile, altre consapevole e manipolatorio. I media hanno soprattutto il potere di portare all’attenzione del pubblico temi, eventi e personaggi. Essi ritagliano dalla molteplicità degli eventi sociali una parte che per la loro logica (la logica della comunicazione e del profitto) è ritenuta rilevante. Ciò che è rilevante per i media lo è anche per l’opinione pubblica. Questa è l’ipotesi di partenza della teoria dell’agenda-setting, formulata ufficialmente nel 1972 da McCombs e Shaw, nell’ambito delle ricerche sulla comunicazione politica. Per gli autori il potere dei media si manifesta non tanto attraverso il potere di persuadere, quanto piuttosto attraverso il potere di porre al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica certi temi anziché altri. Dalla ricerca condotta da Shaw e McCombs nel 1968, durante la campagna presidenziale a Chapel Hill, risultò una correlazione quasi perfetta fra agenda dei media e agenda del pubblico: i temi presentati come rilevanti dai media lo erano anche per i soggetti intervistati. Dalla sua formulazione iniziale si moltiplicano le ricerche e si sollevano interrogativi sulla portata reale della teoria. Si pongono domande sul tempo (quanto tempo è necessario perché l’agenda dei media influisca sull’agenda del pubblico); sui media (differenti media hanno potere d’influenza differente); sui temi (tutti i temi sono uguali e necessitano della stessa modalità di copertura) e sulle predisposizioni del pubblico (interesse, vicinanza dei temi trattati). Fra il 1972 e il 1995 sono apparse ben 357 pubblicazioni sull’argomento che hanno sempre corroborato l’ipotesi iniziale.

3 Politici e professionisti dei media sono, da sempre, in rapporto d’influenza reciproca in quanto «…entrambi contribuiscono a creare e far circolare il discorso politico che è la sostanza sia dei riti della politica sia dell’informazione politica…» (Mazzoleni, 1998).
Rapporto d’influenza che in taluni contesti nazionali si traduce in un apparato di vincoli e censura imposto dal sistema politico ai media, mentre in altri in piena autonomia ed indipendenza dell’informazione.
Il grado di controllo statale sulle istituzioni mediali è una delle quattro dimensioni del modello interpretativo elaborato da Blumler e Gurevitch circa il rapporto media-politica. Le altre tre dimensioni riguardano: il grado di partisanship dei media, ovvero di allineamento politico, che si muove lungo cinque diversi livelli; il grado di integrazione nell’élite politico-mediale, vale a dire gli aspetti di socializzazione, di affinità politica e di prossimità socioculturale di politici e giornalisti; ed infine il grado di convincimento sulla funzione sociale e politica della professione giornalistica che rimanda al tipo di orientamento mostrato dal giornalismo nel trattare gli eventi e i personaggi della politica. Si tratta dell’«orientamento paradigmatico» e dell’«orientamento sacerdotale». Nel primo caso sono esaltate le funzioni di advocacy e watchdog proprie di un giornalismo che si fa portatore di interessi e di gusti del pubblico e che applica all’interpretazione della realtà politica i criteri di selezione e produzione della media-logic. L’orientamento sacerdotale è, invece, tipico di un giornalismo attento alle esigenze del sistema politico che dà spazio ad eventi e notizie legate più alle necessità degli attori politici che alla possibilità di avere un pubblico coscientemente informato.
In Italia sembra prevalere l’orientamento di tipo sacerdotale «…per la propensione di una buona parte del giornalismo di questo paese a fare da cassa di risonanza del sistema politico…» (Mazzoleni, 1998).

4 Pansa G. (1998), Carte false, Milano, Rizzoli.

5 «Il Mattino» è sempre stato, almeno ufficialmente, un quotidiano d’informazione indipendente. Non nasce, infatti, dalla volontà di qualche partito. Tuttavia, la ricostruzione delle principali fasi di gestione ne rileva il «carattere governativo»: allineato sempre su posizioni che esprimono il punto di vista delle forze politiche di maggioranza.
Fondato nel 1891 da Edoardo Scarfoglio che con lo «scarfoglismo» – un nuovo modo di fare giornalismo caratterizzato da toni individuali e polemici e da uno spirito imprenditoriale e spregiudicato (Murialdi, 2000) – diede al giornale un posto di primo piano a livello locale, ha vissuto diversi stadi di proprietà e gestione.
Dall’appoggio incondizionato alla Dc, che ne mantenne il controllo attraverso la finanziaria Affidavit e la concessionaria di pubblicità Sipra-Spi legata all’IRI; all’ingresso in comproprietà del gruppo Rizzoli, che mise in gioco meccanismi di cooptazione informale; fino alla proprietà unica dell’imprenditore Caltagirone. Il giornale negli anni pare aver preferito appoggiare le forze politiche di maggioranza che in un rapporto di scambio hanno «merce» in più da offrire.

6 Bassolindo è la parodia di Bassolino ideata ed interpretata dal comico napoletano Lino D’Angiò. Le sue prime apparizioni risalgono al ’94 nel programma televisivo serale “Telegaribaldi” di Teleoggi-Canale 9. Il quotidiano «Il Mattino» ha parlato del sindaco anche attraverso la sua caricatura, da qui la necessità di inserire il segno Bassolindo fra le unità di registrazione.

7 Il catenaccio è la frase riportata immediatamente dopo il sottotitolo. L’occhiello è l’elemento posto sopra il titolo principale e i sommari o siparietti sono elementi variabili che in un piccolo riquadro riportano il sunto di una notizia.

8 Per il concetto di indexing si consulti Savarese R. (1995), Guerre Intelligenti, Franco Angeli, Milano.

9 Complessivamente sono stati analizzati 2272 numeri nel periodo compreso fra il 4 settembre 1993 (giorno della candidatura ufficiale a sindaco di Napoli) e il 16 aprile 2000 (giorno delle elezioni regionali). Il numero totale di articoli riguradanti il sindaco è stato 2733, distribuito in titoli, sottotitoli, catenacci, occhielli e sommari. Questi ultimi rappresentano variabili distinte dall’unità di conto (l’articolo). Nella fase di editing, infatti, ho distinto il numero effettivo degli articoli dal numero di elementi della titolazione che riportano il segno Bassolino. Per tale ragione nei grafici successivi non sarà possibile comparare i diversi totali di frequenza.

10 La percentuale cumulata delle edizioni che hanno parlato del sindaco in più di un articolo risulta essere del 32%. In poche parole, per un terzo del periodo considerato «Il Mattino» ha ritenuto opportuno riferire del sindaco in più di un articolo per numero.

11 La notizia non corrisponde a ciò che è avvenuto in seguito: Antonio Bassolino non si è dimesso preferendo «decadere» per incompatibilità, lasciando al suo posto il vicesindaco Riccardo Marone.

12 I titoli che riportano un’accezione positiva ed una negativa sono stati classificati nella categoria «titoli neutrali». La critica è annullata dall’elogio e viceversa.

13 Si tratta di una foto di repertorio che ritrae i due organi istituzionali impegnati nella discussione. La stessa fotografia è stata utilizzata in altri contesti per il riferimento all’intesa/concertazione fra Regione e Comune. Una «buona» fotografia.

14 In dettaglio, nel taglio alto: un titolo grande di massima estensione, classificato nella categoria «raccordo con i cittadini» (titoli che esprimono una sorta di contatto fra il sindaco e gli elettori, Bassolino «Lascio ma non tradisco Napoli»); un titolo piccolo di minima estensione inserito nella modalità «sondaggi e previsioni favorevoli» (Bassolino è favorito); un catenaccio «informativo» (titoli che si limitano a comunicare una notizia con un linguaggio neutrale, Bassolino si dimette); tre sommari, di cui uno classificato in «elogio da parte di esponenti politici nazionali» (Veltroni: «Ho rispettato il suo travaglio ma il Mezzogiorno non poteva perdere una forte opportunità») e due di «critica da parte di esponenti politici locali»: Giudizio su Bassolino. Martusciello: «Il colpo di scena del mio avversario? È solo un esempio di metapolitica»; Rastrelli: «Sono sorpreso gli hanno imposto la candidatura e subito ha lasciato l’Amministrazione»; una fotografia grande con D’Alema. Nel piede: un titolo grande di massima estensione «elogiativo» (Estate ’93, Bassolino mette in moto la rivoluzione); un catenaccio di minima estensione, classificato in «critica da esponenti politici locali» (Gargani: «Il sindaco vuole vincere da solo ma…»); un sommario che riporta i risultati elettorali precedenti (Il 55,6% lo incorona sindaco).

15 Nel taglio alto un titolo grande «narrativo» (titoli costruiti con l’ausilio del linguaggio del romanzo, della narrazione, della fiction. Il sindaco capitano, il sindaco re, il sindaco eroe. «Mezza squadra lo seguirà»); due sommari, uno che riferisce di un incontro informale con la Giunta, l’altro che riporta un «appello al sindaco» da parte dei sindacati a continuare ad occuparsi di Napoli; una foto grande con la Giunta. Nel taglio medio un titolo piccolo di minima estensione in cui a parlare in difesa di Bassolino è la sua caricatura Bassolindo (il popolare comico Lino D’Angiò: cfr. in proposito nota n. 6). Nel taglio basso un titolo grande e un catenaccio di media estensione rispettivamente etichettati come «elogio da parte di esponenti locali» (Gli intellettuali: «È stato l’uomo della svolta. Ma restano molti nodi»), e «sondaggi e previsioni favorevoli» (La gente: «Ha fatto molto, non c’è solo immagine»).

16 Per i concetti di rilevanza, attenzione e tipizzazione si veda Lippman, Tuchman, Schutz, cfr. in Ciampi L. (1995), La costruzione degli indicatori nell’analisi del contenuto: una ricerca comparata sulle elezioni europee del 1994 in Italia, Francia e Germania, «Rivista di Sociologia e Ricerca Sociale», XVI, pp. 47-48.

17 Il calcolo delle frequenze qui riportate esclude le informazioni rilevate nelle pagine di cultura e spettacolo. Queste ultime sono state raccolte con un altro criterio di classificazione che ha reso difficile inserirle nel computo delle frequenze totali.

18 In questo grafico e nei successivi riporto le frequenze relative agli articoli. Frequenze ottenute dividendo il numero di articoli totali in ogni anno per il numero dei mesi cui l’anno è composto. Il 1993 e il 2000, infatti, non sono stati esaminati interamente ma solo per quattro mesi. Il confronto ha reso necessaria questa semplice operazione di normalizzazione.

19 «Bassolino un tifoso in più». «Il successo di Tomba ha esaltato il pubblico e i giocatori, ma la svolta decisiva è arrivata quando in tribuna s’è seduto il sindaco».

20 «Anche Bassolino con i Broncowitz a Hollywood Party».

21 «Bassolino rap. La sua voce in un cd progetto beneficenza per il centro Villa Literno». «La voce di Bassolino, il computer e nasce il Rap della nuova Napoli». «Un successo per Massimo Ranieri il sindaco stona oi vita mia».

22 Bassolino scrive a Mina «Grazie per il cd».

23 Ettore Scola è il celebre regista che in più occasioni ha manifestato simpatia e sostegno politico al Governatore, apparendo in molte foto al suo fianco. Nel mese di dicembre 1993 ad una settimana dal ballottaggio (Bassolino vs Mussolini) il regista presenterà un film per bambini, nella Sala Capitolare di S. Lorenzo Maggiore, in cui la Mussolini è raffigurata come il personaggio «cattivo». In quell’occasione il sindaco presenterà il suo programma politico.

24 Si tratta della modalità «Napoli città di cultura», in cui sono classificati i titoli riguardanti le intenzioni del primo cittadino di trasformare la città in una capitale di «cultura» (Il sindaco: «Città dei giovani e della musica». Il sindaco da Londra: «Trasformiamo Napoli in capitale della musica»). Una forma di dichiarazioni di intenti: intende attuare la trasformazione ma non chiarisce in che modo.

25 Il numero di articoli riferiti alle feste è di gran lunga inferiore rispetto al numero di feste, concerti e manifestazioni organizzati dal Comune nei sette anni di amministrazione Bassolino.

26 Molte inaugurazioni riguardano opere già completate o progetti da ultimare (come nel caso della Villa Comunale di Secondigliano). Le nomine e gli omaggi («L’Unicef nomina Bassolino difensore dei bambini», «L’associazione albergatori consegna un premio a Improta e Bassolino», «Bassolino nominato Grande Ufficiale») sono di tipo «informale». Non conferiscono alcun potere istituzionale ma popolarità e consenso.

27 Fra le altre segnaliamo le commemorazioni di Massimo Troisi e Pupella Maggio, artisti molto amati dai cittadini partenopei.

28 Per semplicità di esposizione ho preferito riportare nel grafico solo le categorie di titoli al di sopra di una certa soglia di frequenza. Il sistema classificatorio utilizzato è, infatti, molto particolareggiato a causa della grande varietà del linguaggio giornalistico. Per lo stesso motivo, le percentuali delle categorie esposte sono tutte alquanto basse.

29 In particolare, si tratta di: «dichiarazioni di riscatto e di sviluppo» (86) (Salvare Napoli? Ecco il mio piano. Mi basteranno solo 100 giorni) che possono contenere nella stessa unità di registrazione più propositi (Bassolino ripete la su ricetta: un grande parco, la risorsa mare e un’industria compatibile con l’ambiente – La ricetta di Bassolino: meno traffico più affari – Un piano nel segno dello sviluppo – Bassolino: il mio grande sogno diventa realtà. Piano Marshall europeo per i Balcani – Scuola permanente per formare i funzionari – Bassolino a Reggio Emilia. Garantisce sicurezza, servizi e incassa promesse); «dichiarazioni su Bagnoli», uno dei propositi principali di Bassolino è stato quello di voler riconvertire la zona in polo turistico. Riconversione mai avvenuta. (Sindaco e Ministro a Bagnoli la prima risposta alla de-industrializzazione – Bagnoli: verde e mare pulito – Obiettivo Bagnoli – Nella zona Flegrea la prima università mediterranea). Altre categorie di titoli sono: «camorra-criminalità» (35) che riportano moniti del primo cittadino sulla necessità di fermare la camorra e la criminalità in genere (L’unico avversario della camorra sono io – Bassolino: in piazza per sconfiggere le bande – Tutti insieme contro la camorra – Bassolino rilancia gli agenti di quartiere); «occupazione» (43), inseriti in questa categoria tutte le unità di registrazione riferite a propositi di sviluppo riguardo all’occupazione e agli investimenti. Queste dichiarazioni sono maggiormente concentrate durante la parentesi ministeriale (Bassolino: apriremo altri dodici impianti. Inaugurato il Palasport – Sviluppo sì, assistenzialismo no – Occorre una task-force per gli investimenti – Reddito minimo alle famiglie più povere se i figli vanno a scuola – Part-time anche per chi deve andare in pensione – Nel centro antico puntare sull’artigianato – Pronte le agevolazioni per imprese e famiglie. Nel Mezzogiorno più risorse per il lavoro).

30 Nello specifico, si tratta principalmente di «impegno politico con appello al Governo nazionale» (74- 21%). Più volte dalle pagine de «Il Mattino» il sindaco si rivolgerà all’amministrazione centrale per avere aiuti in materia di occupazione, investimenti, sviluppo e criminalità. Chiederà a gran voce più poteri, autonomia e decentramento anche attraverso il partito dei sindaci. (E nel corteo accanto a Bassolino ci sarà l’intero partito dei sindaci - Bassolino: «Interventi immediati» – Il sud non può più aspettare. Intervenga il Governo. Per le polizze auto Bassolino chiede l’intervento degli ispettori – Bassolino: SOS al Governo).

31 Esempi di titoli: L’augurio del sindaco alla città: «Possiamo essere fiduciosi, è vicino il traguardo della rinascita». – 110 anni in regalo vorrei rivedere Napoli. Bassolino: «Venga la riceverò a Palazzo S. Giacomo», la donna più anziana del mondo commuove anche il primo cittadino. – 100 domande a Bassolino. Caro sindaco le chiedo. Filo diretto fra sindaco e lettori. – Bassolino: è un’offesa alla città – Il sindaco: grazie ai napoletani e ai bambini guida. – Il sindaco e Improta rispondono ai dubbi degli ascoltatori (Radio anch’io). Primo bilancio positivo: i cittadini rispondono bene ai disagi. – Cari bambini scrivete al sindaco. Lettera-appello di Bassolino: «State certi vi risponderò» – Presa di posizione del sindaco in difesa dello spastico di 26 anni – Il sindaco in visita alle bidonvilles dove vivono insieme senzatetto italiani, extracomunitari albanesi, rom e iraniani, dove, oltre al degrado, nasce una gran lezione di reciproca tolleranza. – Omosessuali, lesbiche e trans: un corteo multicolore ha attraversato il centro della città. Almeno seimila persone in piazza hanno chiesto il rispetto per i loro diritti. Il saluto dei ministri Finocchiaro e Ronchi. Il discorso di Bassolino. «Benvenuti a Napoli. L’amore, anche tra le persone dello stesso sesso, non deve essere motivo di discriminazione» – Il magistrato ha accolto la richiesta avanzata da Palazzo S. Giacomo. Bassolino: «Ora spero che si tenti il recupero della povera Stefania Bellone» «Minaccia il suicidio. Lo salva il sindaco».

32 Qualche tempo fa in alcuni alberghi napoletani venivano offerti ai turisti orologi in plastica da indossare durante le passeggiate. I turisti potevano lasciare i loro orologi di valore presso la cassaforte dell’albergo e circolare in città senza il pericolo di essere “scippati”. La stampa locale ha comunicato la notizia come un’iniziativa dell’amministrazione Iervolino.

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Indice delle illustrazioni

Titolo Grafico 1 Elementi del newsworthing utilizzati nel progetto grafico de «Il Mattino» in riferimento ad Antonio Bassolino
URL http://0-journals-openedition-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/qds/docannexe/image/760/img-1.jpg
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Titolo Grafico 2 Taglio degli articoli dedicati al sindaco Antonio Bassolino
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Titolo Grafico 3 Distribuzione negli anni degli articoli riguardanti il sindaco Antonio Bassolino impaginati con modalità grafiche di «massima estensione»
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Titolo Grafico 4 Distribuzione degli articoli inerenti al sindaco Bassolino rispetto allo spazio informativo
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Titolo Grafico 5 Distribuzione negli anni degli articoli presenti nelle pagine di informazione nazionale
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Titolo Grafico 6 Distribuzione negli anni degli articoli presenti nelle pagine di informazione locale
URL http://0-journals-openedition-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/qds/docannexe/image/760/img-6.jpg
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Titolo Grafico 7 Distribuzione negli anni degli articoli presenti nelle pagine di cultura, spettacolo e sport
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Titolo Grafico 8 Categorie di titoli in cui si fa riferimento al sindaco nelle pagine di cultura e spettacolo
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Titolo Grafico 9 Categorie di titoli in cui si fa riferimento al sindaco
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Per citare questo articolo

Notizia bibliografica

Concetta Emiliana Maisto, «Un re a Napoli?»Quaderni di Sociologia, 50 | 2009, 41-62.

Notizia bibliografica digitale

Concetta Emiliana Maisto, «Un re a Napoli?»Quaderni di Sociologia [Online], 50 | 2009, online dal 30 novembre 2015, consultato il 17 juin 2024. URL: http://0-journals-openedition-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/qds/760; DOI: https://0-doi-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/10.4000/qds.760

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Autore

Concetta Emiliana Maisto

Facoltà di Sociologia - Università «Federico II», Napoli

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