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Recensioni

Vera Gheno, Galateo della comunicazione

Giulia Scialpi
p. 247-248
Notizia bibliografica:

Vera Gheno, Galateo della comunicazione, Firenze, Franco Cesati, 2023.

Testo integrale

1Il Galateo della comunicazione di Vera Gheno si propone di illuminare le ultime traiettorie di una lingua che avverte sempre più, al proprio interno, la necessità di ri-adeguarsi; non soltanto perché il rimodellamento è un fenomeno intrinseco alla lingua, bensì perché nuove urgenze sociali si manifestano intorno a noi e portano con sé, innanzitutto, il bisogno di abbattere una certa ingiustizia discorsiva che colpisce, e spesso mette a tacere, lo spazio espressivo di molti.

2Il galateo di Gheno, dunque, non è da intendersi come il luogo di una codificazione restrittiva, al di fuori della quale è impossibile inoltrarsi; del resto, la norma linguistica è di per sé mutevole, essendo essa al servizio della comunicazione e delle esigenze di ogni parlante o digitante. Al contrario, tale galateo fornisce ai suoi lettori (siano essi studiosi di sociolinguistica o semplici appassionati) alcune nozioni indispensabili per riconoscere i rapporti di potere che di fatto distribuiscono e regolano gli usi della lingua – troppo spesso difendendo posizioni conservatrici che rischiano di atrofizzarne la forza vitale – e per non cadere nelle cosiddette fallacie e trappole argomentative (ad esempio il tone policing o il gaslighting), atteggiamenti che nuocciono alla comunicazione, in quanto finalizzati alla sottrazione di credibilità al discorso dell’altro. Questo galateo, così, si riunisce intorno al principio di cooperazione espresso da Grice: bisogna concepire la comunicazione come un punto di incontro del molteplice, dove l’atteggiamento di ogni parlante deve contribuire a facilitare un rapporto paritario con l’altro, sia per mezzo dell’adeguamento al linguaggio altrui, sia per mezzo dell’impiego di una chiarezza espositiva nel proprio discorso, che dunque non può mai prescindere da una constatazione preliminare del contesto comunicativo e dell’interlocutore al quale ci si rivolge.

3In generale, accomodare linguisticamente l’altro è un atto che deve tenere conto del fattore sinestetico della comunicazione, in cui non solo le parole, ma anche la postura, i gesti, lo sguardo, gli odori del corpo fanno la loro parte. Così Gheno analizza in sequenza le convenzioni del presentarsi nell’onlife (ovvero lo spazio di continua interazione fra l’online e l’offline in cui viviamo), la questione dei femminili nella lingua parlata (perché dire “ministra” suona più strano che dire “maestra”?), ma anche quella dei pronomi con i quali chiediamo che ci si riferisca alla nostra identità e che, dunque, sarebbe giusto segnalare pubblicamente.

4Una parte consistente del saggio è infine dedicata all’osservazione ravvicinata della lingua offline: la realtà virtuale e i rapporti social non solo hanno il merito di aver riportato all’attenzione la parola scritta, ma hanno anche assunto il ruolo di veri e propri catalizzatori dei fenomeni e dei mutamenti linguistici, di cui, per altro, la rete costituisce un vero archivio; non solo, dunque, il fenomeno del cörsivœ, divenuto virale per aver preso di mira il parlare affettato dei milanesi di buona famiglia, ma anche lo spopolare delle fake news e quindi dei commenti implacabili seminati sui social, per finire con l’analisi di un certo abuso della lingua inglese, percepita come garanzia assoluta di professionalità. In questo modo, Gheno rivela una volta di più che la lingua è un essere vivente, e che accostarsi a essa senza pregiudizi e aprirsi al suo cambiare sono il solo mezzo per far parte di una ricchezza sempre in movimento, sempre in fieri: questa consapevolezza costituisce la base di una comunicazione intelligente e inclusiva, e di un pensiero lucido sull’oggi come sul domani.

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Per citare questo articolo

Notizia bibliografica

Giulia Scialpi, «Vera Gheno, Galateo della comunicazione»Narrativa, 45 | 2023, 247-248.

Notizia bibliografica digitale

Giulia Scialpi, «Vera Gheno, Galateo della comunicazione»Narrativa [Online], 45 | 2023, online dal 01 décembre 2023, consultato il 15 juin 2024. URL: http://0-journals-openedition-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/narrativa/2886; DOI: https://0-doi-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/10.4000/narrativa.2886

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Autore

Giulia Scialpi

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