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Recensioni

Lambert Wiesing, Luxus

Gregorio Fiori Carones
p. 141
Notizia bibliografica:

Lambert Wiesing, Luxus, Berlin, Suhrkamp, 2015, tr. ing. di Nancy Ann Roth, A Philosophy of Luxury, London, Routledge, 2019, 171 pp.

Testo integrale

1In A Philosophy of Luxury Lambert Wiesing offre una trattazione originale del concetto di lusso in una prospettiva meramente estetica. Avendo escluso ogni relazione con concetti sociali, quali prestigio, ostentazione, status, Wiesing dichiara che per lusso si deve intendere un’esperienza estetica di tipo particolare. Poiché solo l’uomo indulge nel lusso, ciò che va analizzato è la relazione che intercorre tra un soggetto e un dato oggetto, prescindendo dalle qualità estetiche proprie di quest’ultimo. Per tale motivo la prospettiva più adeguata a rendere conto del concetto è quella fenomenologica.

2La questione di fondo è semplice: che cosa significa lusso per l’essere umano? In questa domanda risiede l’originalità del testo, che si sviluppa su tre differenti piani: la fenomenologia costituisce lo sfondo metodologico, l’antropologia filosofica l’orizzonte di senso, la politica ciò che è solo accennato, ma che assume rilevanza perché viene richiesta una presa di consapevolezza delle proprie esperienze, precondizione per una loro futura modificazione. Alla fine del libro il lettore è portato, infatti, a chiedersi: ho mai avuto tale esperienza di lusso? L’Uomo-soggetto diventa centrale nel testo tanto quanto il concetto di lusso. La suddivisione dell’opera in due grandi parti ne è la prova.

3Nella prima parte l’esperienza del lusso viene identificata con il momento pregnante dell’esistenza, in cui viene esperito il schilleriano Lebensgefühl (= sentimento della vita) attraverso un’esperienza di totale presenza a sé stessi. L’esperienza del momento pregnante però non si configura come un’invariante spazio-temporale, ma è sempre relazionata con forme di vita che, in quanto umane, sono sempre storicamente e spazialmente delimitate. Wiesing suggerisce che tale esperienza sia particolarmente desiderabile nella società moderna orientata alla mera logica dell’utile. Chiudendo il capitolo Wiesing formula la tesi discussa nella seconda parte del testo: il lusso è un’esperienza di trasgressione, liberatoria e emancipatoria, nei confronti della ragione utilitaria.

4La seconda parte, dal suggestivo sottotitolo “The Dadaism of possession”, è quella concettualmente più interessante. L’argomentazione si sviluppa su tre livelli.

5Inizialmente si analizza il concetto di lusso, a partire dalla classica definizione di Sombart: lusso è ogni spesa che eccede il necessario. Focalizzandosi solo sulla seconda parte della definizione Wiesing arriva a una prima conclusione: nel giudizio di lusso vengono formulati sia un giudizio sia un meta-giudizio. Un oggetto deve eccedere non solo ciò che è tecnicamente necessario, ma anche ciò che è tale antropologicamente. Ciò significa che, formulando un giudizio di lusso si ha una tendenza all’universale validità, ma alla cui base vi è una istanza di antropologia filosofica.

6In secondo luogo l’esperienza del lusso viene descritta come tipo particolare di esperienza estetica, soggettiva e disinteressata. L’esperienza del lusso è tuttavia di tipo particolare perché ha come condizione sufficiente il possesso di un oggetto. Tramite una data esperienza di possesso, il soggetto acquista una consapevolezza sul mondo, imperniata sulla trasgressione di ciò che è considerato tecnicamente necessario per qualcosa e antropologicamente necessario per qualcuno. Si delinea allora lo scopo formativo e, aggiungerei, politico di tale esperienza. Il Lusso è un altro modo, insieme alla gemella Arte, di affermare sia la propria umanità che la propria libertà.

7L’ultimo livello argomentativo è invece centrato su una serrata critica di Veblen, Weber e Bourdieu, troppo concentrati sul concetto di beni posizionali e sul ruolo di questi nella stratificazione sociale.

8Concludendo, A Philosophy of Luxury svetta tra le pubblicazioni relative al lusso proprio per la tesi filosofica radicale che propone. Il lusso è un’esperienza cercata e perseguita perché inutile e come tale in grado di rivelare qualcosa di intrinsecamente umano. Trattandosi di una esperienza deliberatamente scelta essa è il frutto dell’autonomia umana che rifiuta, solo in casi eccezionali, ogni logica utilitaria.

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Per citare questo articolo

Notizia bibliografica

Gregorio Fiori Carones, «Lambert Wiesing, Luxus»Rivista di estetica, 83 | 2023, 141.

Notizia bibliografica digitale

Gregorio Fiori Carones, «Lambert Wiesing, Luxus»Rivista di estetica [Online], 83 | 2023, online dal 01 février 2024, consultato il 23 mai 2024. URL: http://0-journals-openedition-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/estetica/9332; DOI: https://0-doi-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/10.4000/estetica.9332

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