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arte, psicologia e realismo

Lucia Pizzo Russo: dalla Gestalt all'empatia

Gillo Dorfles
p. 65-67

Abstract

A brief reconstruction of the theoretical researches of Lucia Pizzo Russo in the fields of philosophy and psychology as well.

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Testo integrale

1Quando, negli anni Settanta, fu tradotto e pubblicato in Italia il fondamentale testo di Rudolf Arnheim Arte e percezione visiva, che doveva in un certo senso capovolgere molte delle impostazioni psicologiche attive nel nostro paese, tra le prime a valutarne l’importanza fu certamente Lucia Pizzo Russo, la vivace e profonda psicologa dell’arte dell’Università di Palermo.

2Anche se in Italia – dal vecchio “metodo Montessori” alle più progressiste ricerche di Piaget o del nostro Kanizsa – non mancavano le informazioni nel campo della psicologia, bisogna tuttavia riconoscere che l’avvento delle teorie della Gestaltpsychologie, con la scientificità del suo approccio, era indubbiamente l’anello mancante soprattutto nel settore della psicologia e della didattica infantile.

  • 1  Pizzo Russo 1983.

3Pizzo Russo, prima ancora che la piccola rivoluzione gestaltista facesse irruzione nel nostro paese, aveva già compiuto tutto il percorso dei suoi studi psicologici e didattici, come provano alcuni suoi importanti testi e la cura del volume Estetica e psicologia del 1982, ma con la successiva presenza in Italia dello stesso Arnheim ebbe l’occasione di personalizzare i suoi rapporti con lo stesso autore, come la sua Conversazione con Rudolf Arnheim1 attesta.

  • 2  Lipps 1906.

4La ricerca dell’autrice non doveva tuttavia arrestarsi ai problemi della Gestalt anche se, in un certo senso, una vivace volontà di uscire da un eccessivo “formalismo” la induceva ad accettare tendenze più decisamente cognitiviste, come ad esempio l’interessante disputa attorno al problema dei neuroni specchio. La fondamentale scoperta da parte dell’équipe diretta da G. Rizzolatti doveva aprire tutta una inedita serie di ricerche soprattutto nel settore del rapporto tra gli individui e tra l’uomo e l’oggetto della sua percezione, venendo così a interferire direttamente con i problemi dell’empatia. Ebbene, proprio la Einfühlung, messa così precocemente in luce da Theodor Lipps2 con un termine che è l’esatta traduzione di “empatia”, doveva rappresentare un’area di ricerca particolarmente sensibile per tutto quanto riveste il genere di approccio tra l’uomo e il suo simile, tanto dal punto di vista concettuale che da quello “patetico”; così da precisare come anche nello scambio di sentimenti può esistere una base neurofisiologica che ne giustifichi la reciprocità.

  • 3  Pizzo Russo 2009: 100.

5Un’ultima frase, con cui Lucia Pizzo Russo conclude il suo testo So quel che senti. Neuroni specchio, arte ed empatia3 – «che l’empatia sia il non ancora pensato nell’elaborazione teorica dei cosiddetti neuroni specchio?» – mi sembra davvero mettere un punto fermo per chi dimenticasse che una delle peculiarità dell’empatia è quella di trasmettere non un pensiero razionalizzato, ma un insieme di percezioni sensoriali e di sentimenti al di là d’ogni loro concettualizzazione, togliendo al quoziente neurologico quel quoziente informativo di cui non è responsabile e lasciando allo stesso quella capacità di “attivare e riflettere” quanto l’empatia avrà tralasciato di suggerire.

6In questo modo, pur accostando senza identificarli i domini della empatia e dei neuroni specchio, è evidente che l’analisi di Lucia Pizzo Russo ha precocemente chiarito la portata di entrambe le impostazioni psicologiche.

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Bibliografia

Arnheim, R.

– 1954/19742, Art and Visual Perception: A Psychology of the Creative Eye, Berkeley-Los Angeles, University of California Press; tr. it. a c. di G. Dorfles, Arte e percezione visiva, Milano, Feltrinelli, 1981

Lipps, T.

– 1906, Empatia e godimento estetico, tr. it. di A. Pinotti, “Discipline Filosofiche”, XII/, 2, 2002: 31-45

Pizzo Russo, L.

– 1983, Conversazione con Rudolf Arnheim, Palermo, Aesthetica pre-print, Centro Internazionale Studi di Estetica

– 2009, So quel che senti. Neuroni specchio, arte ed empatia, Pisa, ETS

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Note

1  Pizzo Russo 1983.

2  Lipps 1906.

3  Pizzo Russo 2009: 100.

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Per citare questo articolo

Notizia bibliografica

Gillo Dorfles, «Lucia Pizzo Russo: dalla Gestalt all'empatia»Rivista di estetica, 48 | 2011, 65-67.

Notizia bibliografica digitale

Gillo Dorfles, «Lucia Pizzo Russo: dalla Gestalt all'empatia»Rivista di estetica [Online], 48 | 2011, online dal 30 novembre 2015, consultato il 20 juin 2024. URL: http://0-journals-openedition-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/estetica/1536; DOI: https://0-doi-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/10.4000/estetica.1536

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Autore

Gillo Dorfles

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