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1Marino Biondi ha insegnato Storia della critica e Letteratura italiana nel Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze. 4Ha dedicato studi e indagini alla letteratura del Risorgimento nei tre volumi: La tradizione della patria, vol. I. Letteratura e Risorgimento da Vittorio Alfieri a Ferdinando Martini; vol. II. Carduccianesimo e storia d’Italia (Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2009-2010); Il discorso letterario sulla Nazione. Letteratura e Storia d’Italia (Soveria Mannelli, Rubbettino, 2012). Gli studi pratoliniani sono confluiti in Pratolini. Cent’anni di cronache (Firenze, Le Lettere, 2014; II ed., 2015). Due volumi di Cronache e Nuove cronache di letteratura sono stati editi dalle Lettere (2011-2013). A Tempi di uccidere. La grande guerra letteratura e storiografia (Arezzo, Helicon, 2015) è stato assegnato nella XXXIV edizione il premio Firenze per la saggistica (2016). Nel 2015 ha pubblicato l’edizione critica dell’Esame di coscienza di un letterato di Serra (Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, con Roberto Greggi). Per Helicon ha pubblicato inoltre: Boccaccio e Machiavelli. Occasioni di lettura (2014); Un secolo fiorentino. Politica e cultura dalle riviste degli intellettuali all’ascesa di Matteo Renzi (2015); Raggiri e Complotti. Verità vo cercando… (2019); Report. Culture della critica (2022). È membro della giuria letteraria dei Premi Casentino, Elba Brignetti, Firenze. Presidente della Fondazione Serra di Cesena, dal 2005 al 2014. Editore-lettore di Helicon (Arezzo).

2Nicolas Bonnet est professeur de langue, littérature et civilisation italiennes à l’Université de Bourgogne-Franche-Comté. Membre titulaire du Centre de recherches Interlangues, il fait partie du comité éditorial de la revue en ligne rattachée à ce même centre : Textes et Contextes. Spécialiste de la littérature italienne des XXe et XXIe siècles (Svevo, Borgese, Erri De Luca), il s’intéresse à l’herméneutique et aux théories littéraires auxquelles il consacre une partie de son enseignement et de sa recherche. Il est membre du comité scientifique de la Fondation Giuseppe Antonio Borgese (Polizzi Generosa) depuis janvier 2021. Il a publié sur Borgese une dizaine d’articles dont : Borgese au front, Paris, Chroniques italiennes, 2010 (série web n° 17), <http://www.univ-paris3.fr/​chroniques-italiennes-recherche-par-numero-page-3-507480.kjsp?RH=1488359347838> ; Giuseppe Antonio Borgese e il senso della letteratura italiana, in Fascisme et critique littéraire. Les hommes, les idées, les institutions, vol. II, Transalpina, n° 13, Caen, PUC, 2010, pp. 99-116 ; Le ultime cause perse di Giuseppe Antonio Borgese, in La vie intellectuelle entre fascisme et République 1940-1948 (éd. A. Bechelloni, C. Del Vento, X. Tabet), Lyon, Laboratoire italien, n° 12, ENS Éditions, 2012, pp. 125-138 ; Giuseppe Antonio Borgese e la cittadinanza americana, in Giuseppe Antonio Borgese e la diaspora intellettuale europea negli Stati Uniti durante il nazi-fascismo (ed. I. de Seta, S. Gentili), Firenze, Franco Cesati, 2016, pp. 29-49.

3Lise Bossi est agrégée d’italien et docteur ès lettres de l’Université de Paris-Sorbonne avec une thèse de doctorat intitulée Formes et significations de l’enquête dans l’œuvre de Leonardo Sciascia, soutenue en décembre 1994. Elle est Maître de Conférences à l’Université Paris-Sorbonne (Sorbonne Université) depuis septembre 1995.
Son domaine de recherche concerne la civilisation et la littérature italiennes des XIXe, XXe et XXIe siècles et, en particulier, les auteurs du domaine sicilien (du Risorgimento à nos jours), le plurilinguisme, la littérature engagée, le roman historique et le roman policier.
Elle a publié de nombreuses contributions sur Leonardo Sciascia, Massimo Carlotto, Vincenzo Consolo, Andrea Camilleri et Giuseppe Tomasi di Lampedusa, parues dans des ouvrages collectifs et des revues françaises et italiennes, dont Cahiers d’études romanes, Narrativa. Nuova serie, Cahiers d’études italiennes, Italies, Revue des études italiennes, Europe et Todomodo.

4Ermelinda M. Campani è Spogli Family Director del Breyer Center for Overseas Studies di Stanford University, a Firenze. Emiliana d’origine, si è laureata presso l’Università di Bologna, con una tesi sotto la direzione dei Professori Franco La Polla e Guido Fink. Ha poi conseguito un Master e un PhD presso Brown University (direttore della tesi Michael Silverman). Prima di entrare a far parte di Stanford University nel 1993, ha insegnato sia alla Brown University che alla Rhode Island School of Design. Ha anche ricoperto il ruolo di direttrice ad interim del Programma della Brown University a Bologna (1991-1993). Insegna cinema agli studenti di Stanford University dal 1993. I suoi corsi e le sue ricerche si concentrano sulla storia e la critica cinematografica, cinema e modernità, cinema di epoca fascista e di guerra, la teoria cinematografica femminista. Ha pubblicato una monografia su Bernardo Bertolucci, un volume sul cinema e il sacro (tradotto in francese nel 2007), e un libro sulle rappresentazioni del corpo umano nel cinema. Ha scritto articoli su riviste cinematografiche europee e statunitensi e ha contribuito con “voci” all’enciclopedia del cinema. Ha tenuto corsi e seminari presso Yale University, l’Università di Urbino, Florida State University, la New York University a Firenze e l’Università di Firenze. Contribuisce occasionalmente con articoli a Il Riformista. Sta scrivendo un libro sul cinema e il cibo.

5Giovanni Caprara è professore associato di Filologia Italiana presso il Dipartimento di Filologia spagnola, italiana, romanza, Teoria della Letteratura e Letterature Comparate dell’Università di Malaga. Ha tradotto, tra gli altri, Justo Navarro, José Antonio Muñoz Rojas, Antonio Martínez Asensio, Alda Merini e Leonardo Sciascia. È autore e coautore di diversi saggi tra cui Il romanzo poliziesco in Italia (2012), Racconti che raccontano. Antologia del mistero e del poliziesco (2014), Variazione linguistica, traduzione e cultura: dalla concettualizzazione alla pratica professionale (2016) e Dal romanzo al cinema e alla finzione televisiva: molteplici adattamenti e nuovi percorsi di studio (2022). La sua principale linea di ricerca ruota intorno alla variazione linguistica dell’italiano, traduzione e didattica della lingua e della cultura italiana. Ha dedicato diversi studi all’opera di Andrea Camilleri tradotta in spagnolo.

6Alice Cencetti è dal 2007 dottore di ricerca in Italianistica presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Firenze, dove è anche docente a contratto. Ha indirizzato i suoi studi prevalentemente all’area storico-letteraria dell’Ottocento e Novecento, occupandosi di Giosue Carducci, Francesco De Sanctis, Renato Serra, Carlo Levi: l’ultimo saggio, Nell’officina del libro di Stato: Angiolo Silvio Novaro e Il libro della IV classe elementare (1929-1930), è stato pubblicato in Studi e problemi di critica testuale nel 2022. Socio corrispondente dell’Accademia Pascoliana dal 2008, presso i tipi della Scuola Normale Superiore di Pisa, di cui è stata assegnista nel 2018, ha pubblicato due volumi: Il fratello ritrovato. Le lettere di Giovanni Pascoli al fratello Raffaele (1882-1911) del 2017, e Il Pascoli degli italiani: storia di una poesia nella scuola nazionale (1912-1962) del 2023.

7Gerardo Centenera Tapia est docteur en Études romanes espagnoles de l’Université Paris-Sorbonne avec la thèse : Borges: el motivo del laberinto como poética. Restricciones y transgresiones. Il est l’auteur de divers travaux sur la littérature policière – par exemple, Los inicios del policial en España: el papel de Pardo Bazán (2015) – et, particulièrement, sur Jorge Luis Borges – comme El origen de los laberintos de Borges: febrero de 1936 (2018) ou Nueva refutación del viaje en el tiempo: una lectura de “Utopía de un hombre que está cansado” (2013). Il a coordonné l’ouvrage collectif Sobre algunas ficciones del hacedor (2017). Actuellement il centre sa recherche sur l’œuvre Manual de zoología fantástica de Borges.

8Lorenzo Cittadini è un cantautore, scrittore, traduttore, docente di Lingua e Cultura Spagnola presso l’ITS Sansovino di Oderzo (TV) e Dottore di Ricerca presso l’Università di Malaga. Si dedica principalmente alla letteratura di viaggio, soprattutto nella relazione Italia-Spagna e nell’area del Mediterraneo. Cura la rivista indipendente Quaderni Mediterranei insieme ai poeti Silvestro Neri e Pedro J. Plaza González. Ha pubblicato due raccolte di prose di viaggio: Viaggi e altre nostalgie (2021) e Fiori selvaggi (2023). Insieme a Giovanni Caprara ha tradotto per la prima volta in spagnolo le poesie di Leonardo Sciascia contenute in Sicilia, su corazón (2021). Ha pubblicato, inoltre, due dischi musicali, La Rosa Corsara (2017) e 22.12 (2018).

9Gabriele Fichera si è formato e ha fatto ricerca nelle Università di Catania, Siena, Toronto, Liegi e Berna. È membro della rivista l’Ospite ingrato del Centro interdipartimentale di ricerca Franco Fortini e condirettore della collana di saggi brevi «Elements» per Quodlibet. Attualmente sta allestendo l’edizione critica commentata di Poesia e errore di Franco Fortini. L’opera di Paolo Volponi e più in generale i rapporti novecenteschi fra saggismo letterario e finzione, sviluppati sovente in un’ottica comparativa, costituiscono il nucleo fondante dei suoi studi. Tra le sue principali pubblicazioni: Tolto dall’io, preso dalla storia. Studio sul saggismo di Volponi (Nerosubianco, 2012); Le asine di Saul. Saggismo e invenzione da Manzoni a Pasolini (Euno, 2016); Engagement, fiction, vérité: Pasolini, Kalisky, Sciascia, Mertens (Quodlibet, 2017); Romano Bilenchi. Storia e antologia della critica 1933-2018 (Cadmo, 2022).

10Yannick Gouchan est professeur à Aix-Marseille Université où il enseigne la langue, la littérature et la culture italiennes. Il dirige le Master Langues et Cultures Étrangères (LLCER) et le Master pour l’Enseignement de l’italien (MEEF). Il est membre du Centre Aixois d’Études Romanes (CAER), du comité de rédaction des revues Italies, Cahiers d’études romanes, Polisemie, entre autres. Il dirige actuellement un séminaire de recherche sur la mémoire des lieux d’écrivains à Aix-Marseille Université, en partenariat avec le réseau européen TULE (Turismo letterario). Il a travaillé sur la poésie italienne contemporaine, principalement sur Pascoli, Saba, Penna, Bertolucci, Sereni, Quasimodo, et sur des poètes plus récents comme Maccari, Simonelli, Lo Russo.
Dernières publications : Au-delà du biopic. Le film biographique en question (2023), avec J. Moulin (éditions Champion) ; Créations d’espaces et espaces de la création. Les formes de mémoire des lieux littéraires et artistiques, Italie, Espagne, Provence (2023), avec A. Bongiorno et M. L. Mura (Presses Universitaires de Provence) ; Dalla verità biografica alla creazione di uno spazio letterario e turistico: come Illiers divenne Combray, in Turismo letterario, casi studio ed esperienze a confronto (a cura di G. Capecchi e R. Mosena, Perugia Stranieri University Press, 2023) ; Una geografia patetica e poetica: l’isola di Salvatore Quasimodo, in Metodo e passione. Studi sulla modernità letteraria in onore di Antonio Lucio Giannone (vol. 2, a cura di G. Bonifacino, S. Giorgino e C. Santoli, La scuola di Pitagora editrice, 2023).

Patrizia Landi insegna Forme e linguaggi della produzione letteraria italiana all’Università IULM (Milano). Sin dalla tesi di laurea si occupa di Leopardi, di cui ha curato insieme a Franco Brioschi la nuova edizione dell’Epistolario con le lettere dei corrispondenti, e su cui ha pubblicato saggi e volumi quali Con leggerezza ed esattezza. Studi su Leopardi, La parola e le immagini. Saggio su Giacomo Leopardi (entrambi CLUEB, 2012 e 2017) e Gli infiniti silenzi di Giacomo Leopardi (Mimesis, 2019). Tra gli altri interessi: il romanzo storico “alla Manzoni”; la narrativa di Pirandello riletta alla luce della tragedia antica; la cultura editoriale milanese tra Otto e Novecento. Dirige con Tatiana Crivelli la RISL-Rivista Internazionale di Studi Leopardiani.

Inge Lanslots è professore associato di traduzione e di cultura italiana presso l’Università di Lovanio (KU Leuven) ed è membro del gruppo di ricerca VICT (Traduzione e Transfer Interculturale). Specializzatasi nella narrativa italiana contemporanea, ha scritto vari contributi su più autori (Baricco, Benni, Ortese, Pressburger, Tabucchi), ma anche sul giallo/noir, sui (cant)autori, sulla fantascienza, sui fumetti e sul romanzo grafico, nonché sull’intermedialità. Ultimamente si occupa anche di altre espressioni grafiche. La studiosa si dedica ormai alla rappresentazione della cultural memory in vari tipi di narrazione, in particolare di trauma, migrazione e di grassroots movements. È editore di Moving Texts/Testi mobili, una Peter Lang Series.

11Giuseppe Lovito si è formato all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e all’Université d’Aix-Marseille, dove è stato lettore d’italiano dal 2012 al 2014 e ha conseguito un dottorato di ricerca in Italianistica nel 2017. Dal 2018 è professore a contratto di lingua, civiltà e letteratura italiana presso l’Université de Toulon, dove è stato anche ATER (Attaché Temporaire d’Enseignement et de Recherche) dal 2014 al 2016 e enseignant vacataire dal 2016 al 2017.
Di recente si è occupato soprattutto di letteratura italiana del Novecento e di autori quali Umberto Eco, Elena Ferrante e Leonardo Sciascia, come pure di traduzione dal francese all’italiano. Tra i suoi ultimi lavori, curatele o monografie, pubblicati o di prossima pubblicazione: Friedrich Nietzsche. Diario italiano di Philippe Granarolo (tradotto con Alessandro Leiduan, Effigi, 2021); Leonardo Sciascia : le pouvoir du (contre)récit, le (contre)récit du Pouvoir (Babel. Littératures plurielles, n° 48, Effigi, 2023); La dialectique interprétative entre texte et lecteur dans l’œuvre théorique et romanesque d’Umberto Eco : la (més)interprétation de la réalité par la fiction (L’Harmattan, 2024); (R)évolutions (a cura di, con Loredana Ruccella,Transverses, n° 7, Effigi, 2024).

12Nadia Matranga è un’insegnante d’italiano agrégée. Insegna al liceo Les Eucalyptus di Nizza ed è stata chargée de cours di lingua italiana alla Sorbonne Université, presso la quale prepara una tesi di dottorato su L’espressione e la rappresentazione del potere nelle opere di Leonardo Sciascia sotto la direzione del professore Davide Luglio nel contesto del dottorato trinazionale di italianistica (Parigi, Firenze e Bonn).

13Sangoul Ndong est maître de conférences à l’Université Assane Seck de Ziguinchor – Sénégal. Il s’intéresse aux pouvoirs de mobilisation de la poésie militante dans les périodes de trouble, essentiellement dans les œuvres de propagande des guerres de religion en France. Il est l’auteur des travaux suivants : Théodore de Bèze face aux « bons défenseurs de la foi cacolyque » : un silence stratégique avant l’ultime réponse ?, in Laval théologique et philosophique, n° 76 (1), pp. 103–115 (<https://0-doi-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/​10.7202/​1075272ar>) ; La patience du martyr huguenot, ou l’hymne à la tolérance chez Agrippa d’Aubigné, in Tolérance(s) II : comment définir la tolérance ?, Loxias – Colloques, n° 18, (<http://revel.unice.fr/​symposia/​actel/​index.html?id=1751>) ; La voie des Princes et la voix du poète : la fabrique de la persuasion dans les Discours de Ronsard, in Mélanges offerts au professeur Nguissaly Sarré, Revue sénégalaise de langues et de littérature, n° 14/3, 2020, pp. 161-174.

14Maria Panetta, PhD in Italianistica, ha coordinato il “Tutorato per l’italiano scritto”, progetto d’Ateneo Sapienza diretto da Luca Serianni, e partecipa a vari progetti di ricerca internazionali. Dal 2004 ha insegnato all’Università La Sapienza e Roma Tre. È autrice di più di un centinaio di saggi di critica letteraria e storia dell’editoria, e delle monografie Croce editore (Ed. Naz., Bibliopolis, 2006), Guarire il disordine del mondo. Prosatori italiani tra Otto e Novecento (Mucchi, 2012, Premio “S. Quasimodo” per la Saggistica; II ed. riv. 2023), Le ossessioni di Morselli (Vecchiarelli, 2020) etc. Ha vinto il Premio “M. Moretti” per la “Filologia” (2013) per l’edizione critica del Carteggio Croce-Papini (Storia e Letteratura, 2012). Tra le altre curatele: La Velia di B. Cicognani (M. Pagliai, 2015), i manzoniani Adelchi (Persiani, 2022) e Sul Romanticismo (Historica, 2023). Abilitata come professore associato, nel 2014 ha fondato la rivista accademica di classe A Diacritica e dal 2022 è Vicepresidente del Coordinamento Riviste Italiane di Cultura.

15Piera Rossetto est chercheuse en langue et littérature hébraïques à l’Université Ca’ Foscari de Venise (dans le programme de recrutement “Rita Levi Montalcini” du Ministère Italien de l’Université et de la Recherche). Ses intérêts de recherche portent sur les migrations juives contemporaines des pays arabo-musulmans ainsi que sur les processus de transmission de la mémoire qui les accompagnent, dans une perspective à la fois littéraire et anthropologique. Elle s’intéresse également aux questionnements suscités par l’approche de la recherche-création et de la cartographie narrative et sensible. Parmi ses publications les plus récentes : Juifs de Libye. Constellations de mémoires (Effigi, 2023) ; The AesthEt(h)ics of the Fragment: Jewish Memories and Co-creative Mapping Practices (Transcript Verlag, à paraitre, 2024) ; avec Ewa Tartakowsky, elle a co-dirigé le numéro The materialities of belonging: Objects in/of exile across the Mediterranean (2021) pour la revue Mobile Culture Studies. The Journal.

16Thomas Stauder, né à Munich en 1960, a obtenu son habilitation à diriger des recherches en philologie romane à l’Université d’Erlangen-Nuremberg en 2002. Il a ensuite enseigné la littérature française, italienne et espagnole en tant que professeur invité dans diverses universités allemandes et autrichiennes (Vienne, Innsbruck, Mayence et Augsbourg). En 2008, il a remporté le Premio Flaiano di Italianistica pour l’anthologie Intellettuali italiani del secondo Novecento, éditée avec Angela Barwig. Parmi ses nombreuses publications sur l’histoire de la littérature, il convient de mentionner ses longs entretiens avec Umberto Eco, qui ont été publiés en Allemagne dans trois éditions différentes (la dernière en 2019, sous le titre Gespräche mit Umberto Eco aus drei Jahrzehnten), et qui seront bientôt publiés en Italie (chez l’éditeur milanais La nave di Teseo).

17Valter Vecellio è giornalista professionista. Per oltre vent’anni è stato inviato speciale e vice-caporedattore della Rai-Tg2. Ora collabora a quotidiani e riviste (Italia Oggi, Huffington Post, Libro Aperto, Mondoperaio). Dirige il mensile Proposta Radicale. Si è sempre occupato di giustizia, terrorismo, mafia, firmando inchieste e reportages negli Stati Uniti, Canada, Russia, Israele, Europa, Africa del Nord. È tra i fondatori di Radio Radicale di cui attualmente è editorialista. È stato direttore responsabile del settimanale satirico Il Male: ne ha ricavato un arresto e una “collezione” di un centinaio tra querele e denunce, tra le più bizzarre. Per esempio violazione di segreto militare per la pubblicazione di una cartina dell’isola della Maddalena ricavata dall’Enciclopedia Britannica. Alla fine di un lungo calvario giudiziario, una sola condanna a due anni e sei mesi senza condizionale poi caduta in prescrizione, per una vignetta. Riguardava un magistrato. Forse è la spiegazione per la pesante condanna.
Con Pino Zac ha fondato il mensile L’Anamorfico; con Sergio Saviane e Vincino, il settimanale Zut. È autore di una trentina di pubblicazioni. In particolare di: La palma va a Nord (antologia di articoli e interviste di Leonardo Sciascia, 1981); Una inutile strage? Da via Rasella alle Fosse Ardeatine (1982); Storie di ordinaria ingiustizia (con Raffaele Genah, 1987); Pino Zac, una vita contro (2000); Marco Pannella, biografia di un irregolare (2010); Una certa idea di libertà (libro-intervista con Aldo Masullo, 2017); Leonardo Sciascia, la politica, il coraggio della solitudine (2019); Pannella racconta, Pannella scrive (antologia “ragionata” degli scritti di Marco Pannella, 2023). A mo’ d’epitaffio: una vita di carta e immagini: oltre diecimila articoli, una ventina di libri, un migliaio di servizi TV; per un dato statistico, qualcuno per forza decente.

18Andrea Verri insegna materie letterarie negli istituti di stato secondari di secondo grado. Ha svolto il dottorato di ricerca in Italianistica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha studiato Pier Maria Pasinetti, Leonardo Sciascia, Nino Savarese, Luigi Capuana, Crescenzio Cane; si è occupato anche di didattica della lingua e della letteratura italiana. Tra le sue pubblicazioni, oltre ad articoli in riviste come Studi novecenteschi e Lettere italiane, Per la giustizia in terra. Leonardo Sciascia, Manzoni, Belli e Verga (Art&Print, 2017).

19Simone Visciola est maître de conférences en Histoire contemporaine à l’Université de Toulon, membre titulaire du Laboratoire Babel et associé du Laboratoire Criham de l’Université de Poitiers. Il est spécialiste de l’histoire politique et sociale, italienne et européenne (XIXe-XXe siècles), ainsi que de l’histoire de l’historiographie. Parmi ses publications récentes : La crise dans tous ses états. Regards critiques (dir. avec L. Lévêque et alii, Effigi, 2023) ; “Bisogna assalire il monte Himalaya con uno stuzzicadenti”. Amelia Rosselli e Gaetano Salvemini: due amici nella lotta per la memoria di Carlo e Nello, in C. Ceresa et V. Mosca (dir.), Non ci è lecito mollare. Carteggio tra Amelia Rosselli e Gaetano Salvemini (Effigi, 2023) ; Nello Rosselli e l’impossibile antinomia fra ricerca storica e lotta politica, in G. Talini (dir.), Storiografia etico-politica e “contemporaneità della storia” nel Novecento italiano (Pacini, 2022) ; L’alternativa impossibile. L’idea socialdemocratica di Antonio Cariglia tra Italia ed Europa negli anni della “prima” Repubblica (Marsilio, 2020) ; Les cultures politiques en Italie. Des origines à la fin de la “première” République (dir.), Babel. Civilisations et Sociétés, n° XVI, 2019.

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Pour citer cet article

Référence papier

« Contributeurs »Babel, 48 | 2023, 457-465.

Référence électronique

« Contributeurs »Babel [En ligne], 48 | 2023, mis en ligne le 31 décembre 2023, consulté le 14 juin 2024. URL : http://0-journals-openedition-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/babel/15674 ; DOI : https://0-doi-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/10.4000/babel.15674

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